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IL CENTRO ITALIANO STUDI E RICERCHE ARCHEOLOGICHE PRECOLOMBIANE (CISRAP)

Il Centro Italiano Studi e Ricerche Archeologiche Precolombiane (CISRAP) ha come obiettivo principale lo studio delle culture e civiltà delle Americhe dalle origini sino alla loro estinzione causata dalla Conquista. Perseguire tale scopo comporta:

- ricerca operativa sul campo tramite l'organizzazione di campagne di scavo nel continente americano nel rispetto delle leggi vigenti nei singoli Paesi;

- formazione di raccolte di pubblicazioni, archivi fotografici e di filmati, accessibili ai Soci e agli studiosi interessati presso la biblioteca del CISRAP;

- promozione di un'intensa campagna divulgativa tramite conferenze, seminari, con­gressi e mostre;

-  contribuire alla difesa dei beni culturali e ambientali dei territori interessati divulgando le leggi in materia.

Il CISRAP, la cui sede nazionale si trova a Brescia, opera da anni a livello di diffusione delle principali ricerche svolte nel campo dell'americanistica precolombiana. Per il raggiungimento di tale obiettivo mantiene strette relazioni con numerose Università italiane e straniere, in base alla firma di speciali accordi di collaborazione. Si avvale inoltre diun'aggiornata biblioteca alla quale hanno accesso i soci e, su richiesta, studenti universitari i cui studi sono orientati verso l'archeologia americana. Il Centro, quandopossibile, organizza congressi e seminari, dei quali pubblica regolarmente gli atti. Nel corso dell'anno sociale promuove cicli di conferenze e corsi specialistici con la partecipazione di studiosi nazionali e stranieri. Dal punto di vista operativo è patrocinatore da 25 anni di un progetto archeologico pluriennale a Nasca in Perù, orientato attualmente verso il recupero del centro cerimoniale di Cahuachi. Le campagne di scavo sono condotte annualmente per un periodo variabile tra i tre e i sei mesi, con le regolari autorizzazioni del Governo peruviano. I risultati sino ad ora ottenuti hanno consentito di ricostruire in parte i costumi, le attività, l'economia e la società di una delle più importanti culture della costa meridionale del Perù, tra il 500 a.C. e il 550 d.C., anche se le datazioni più antiche riscontrate dalla missione archeologica nell'area di Cahuachi risalgono al 4282 a.C.

 Dal 2002, grazie all’appoggio finanziario del Ministero degli Affari Esteri italiano (MAE), è stato iniziato un programma di valorizzazione finale di Cahuachi con interventi puntuali di restauro, conservazione, parallelamente allo scavo archeologico, con il fine di compiere, la realizzazione di un progetto di macro-scavo archeologico e la parallela apertura dello stesso a fini turistici.

http://www.missioniarcheologiche.it/it/missioni/48-peru.html

Il CISRAP collabora dal 1990 con il Centro Studi Ligabue di Venezia nella direzione della Missione Archeologica Hanga o Teo all'Isola di Pasqua, progetto pluriennale nell'area polinesiana, con l'obiettivo d'identificare le tracce dei movimenti migratori avvenuti nel popolamento dall'Asia verso l'Oceano Pacifico. Dal 1996 a 1998, in collaborazione con il “Gruppo La Venta”, ha diretto un programma di ricerche archeologiche in Messico (Stato del Chiapas), nell’area del Río La Venta.

Alle Missioni archeologiche prendono parte specialisti provenienti da organizzazioni o Università italiane e straniere; si pianificano stages a tempo determinato per studenti in seguito a colloqui preliminari.

  Il Centro opera attraverso la Sede principale di Brescia e tramite la sede peruviana di Nasca, ormai pienamente funzionante.

          La Filiale peruviana, grazie alla collaborazione del CISRAP e delle autorità comunali di Nasca, dispone di un complesso che si sviluppa su una superficie di 4200 m2  nel quale si trovano laboratori, uffici, magazzini per i materiali archeologici, alloggi per il personale scientifico e un importante Museo Archeologico Didattico inaugurato il 7 luglio 1999.

http://digilander.libero.it/MDAntonini/

Pagina Facebook: http://www.facebook.com/pages/Museo-Didactico-Antonini/335540126514433


 Per poter operare all’estero con progetti del rilievo sopra descritto, il CISRAP si appoggia a finanziamenti privati e pubblici. Dal 2002 riceve un finanziamento dal Ministero degli Esteri italiano.


 

MISSIONE ARCHEOLOGICA ITALIANA del CISRAP

 'PROYECTO NASCA' 1982 – 2015

Gran Piramide

La Missione Archeologica Italiana "Proyecto Nasca" si dedica, sin dal 1982, allo studio di quest'area, con l'obiettivo di recuperare il maggior numero di dati possibili sulla reale configurazione sociale e politico-economica di Nasca. In una prima fase (1982) il progetto si prefisse di de­terminare la relazione dei principali siti abitativi con il grande centro cerimoniale di Cahuachi e i geoglifi della Pampa, includendo il catasto e il rilievo delle principali stazioni di arte rupestre delle valli secondarie. Fino al 1985 gli scavi furono condotti a San José, A Pueblo Viejo, Cahuachi e Huayurí.

 Dal 1986 al 1988 si concentrarono le ricerche unicamente a Pueblo Viejo e Cahuachi, effettuando parallelamente importanti opere di conservazione e posta in valore dei siti (cartelli di segnalazione, percorsi per i visitatori, 3 case per i guardiani, opere di recinzione): in questa fase la ricerca assunse un carattere prettamente pluridisciplinare, integrando il per­sonale scientifico della missione con numerosi specialisti italiani e stranieri. Ciò ha consentito di analizzare i siti e i materiali non solo dal punto di vista archeologico della cultura materiale, ma anche sotto il profilo architettonico, botanico, antropologico-fisico, geologico, archeo-astronomico, archeo­zoologico, ecc., realizzando studi specifici in questi campi.  Nel corso di questi scavi a Cahuachi è stato scoperto un tempio con la facciata decorata da un fregio geometrico scalare, unico esempio in tutta la regione; inoltre è stato individuato un giacimento archeologico preceramico, precedente all'edificazione dei templi, risalente al 4282 a.C.

 Dal 1989, dopo una campagna di prospezione nelle valli vicine, il Progetto ha focalizzato le ricerche a Cahuachi, con l'obiettivo di studiare in modo più approfondito la destinazione delle differenti aree templari e il tracciato urbanistico originale; inoltre, il ritrovamento di strut­ture architettoniche molto più antiche (1700 a.C.) rispetto al contesto urbano di epoca Paracas-Nasca (400 a.C.- 550 d.C.) apre nuove prospettive sulla continuità di occupazione del sito e sull'importanza che può aver avuto come luogo di culto millenario.

A Cahuachi il Progetto ha scavato in totale 162 aree ubicate in 27 differenti complessi templari, determinando l'esistenza di 5 fasi architettoniche e una sequenza stratigrafica controllata da più di 80 datazioni radiocarboniche.

 Contemporaneamente, in collaborazione con la Direzione del Patrimonio Monumenti della Regione, la Presidenza Regionale di Industria e Turismo e con la Direzione Esecutiva del Presidente della Repubblica in Nasca, si è provveduto a delimitare tutta l'area archeologica con paletti di segnalazione, al fine di proteggerla da costruzioni abusive e da usi impropri da parte di privati.

Dal 1997  al 2003  lo scavo è stato condotto contemporaneamente sia a  Cahuachi sia  a Estaquería, che è risultato essere il più importante centro cerimoniale Nasca dopo l’abbandono dell’antico complesso di Cahuachi. Nel 1998, durante lo scavo del complesso Y 16 è stato registrato il ritrovamento del più importante deposito di tessuti appartenente al Periodo Intermedio Antico, tra i quali molti abiti cerimoniali completi. Lo studio iconografico e l'analisi tecnica di questi straordinari reperti sono stati realizzati dal Direttore della Missione e dalle specialiste Mary Frame e Maria Bastiand, nei laboratori del Centro di Nasca.

Dal 2002 è iniziata una nuova fase del progetto, con l’intervento parallelo di scavo archeologico e di conservazione e restauro architettonico degli edifici: l’area prevista nella quale ha operato il progetto è soprattutto quella della facciata Nord della Gran Pirámide. Nell’arco di dieci anni dall’inizio di questa fase, si prevede di poter aprire al turismo Cahuachi, uno dei complessi monumentali più importanti della Costa Sud del Perù. Sinoad ora si è intervenuti sulla sesta e quinta piattaforma, sulla seconda e sui quattro accessi a scale di comunicazione, sulla piazza Est e sulla piazza Nord del complesso architettonico, oltre che in parte sulla prima piattaforma. E’ stato incluso dal 2005 l’edificio denominato El Templo del Escalonado, quasi perfettamente conservato con i fregi scultorei lungo le pareti perimetrali. Il restauro conservativo dell’edificio prenderà un periodo per lo meno di quattro anni di attività di ricerca archeologica e di analisi dei metodi più efficaci al consolidamento degli intonaci. La Missione Archeologica Italiana, diretta dal Dr. Giuseppe Orefici, con la condirezione del Lic. Angel Sánchez Borjes e, per il 2010, della D.ssa MAria Bastiand Atto,  opera in base a una convenzione con l'Instituto Nacional de Cultura del Perù (Resolución Jefatural N°1259-91-INC/J) e con regolari permessi rilasciati annualmente.

  La collaborazione tra il Progetto del CISRAP e le autorità comunali di Nasca è un fatto concreto, tanto che la Municipalidad di Nasca ha dato in uso un terreno di 4200 m² sul quale si è edificata una Filiale del Centro, con laboratori, sala conferenze, museo didattico e strutture per gli alloggi, al fine di costituire un punto di riferimento per tutti gli studiosi dell'archeologia della Costa meridionale peruviana e una sede per seminari, congressi e corsi di archeologia preispanica .